Un provider che eroga più di una modalità formativa si trova quasi sempre nella stessa situazione: la residenziale gestita su fogli di calcolo e fogli firme, la FAD su una piattaforma di terze parti, la formazione sul campo su moduli cartacei. Ognuno di questi strumenti conosce solo una parte del ciclo, e nessuno conosce il dato nella forma in cui serve alla rendicontazione.
Cosa cambia davvero tra le modalità
- RES: il fatto rilevante è la presenza effettiva in aula, con una soglia minima sulla durata complessiva e un programma con orari dichiarati.
- FAD: contano il tempo di fruizione tracciato dalla piattaforma e l'esito del questionario, con i vincoli sul numero di tentativi.
- Simulazione: la valutazione è sulla performance nello scenario, e l'evidenza da conservare è diversa da un questionario a risposta chiusa.
- FSC: l'attività è distribuita nel tempo, con ruoli distinti tra partecipanti, tutor e responsabili, e va documentato l'esito del progetto formativo.
Cosa invece non cambia
L'anagrafica del partecipante, l'iscrizione, l'idoneità ai crediti, l'attestato e la riga di tracciato hanno la stessa forma per tutte e quattro le modalità. È qui che la frammentazione costa: ogni sistema separato produce la sua versione dello stesso partecipante, e riconciliarle a fine corso è lavoro manuale che nessuno ha chiesto.
Un solo posto per il dato, regole diverse sopra
L'approccio che seguiamo è tenere un'unica anagrafica di corsi e partecipanti, e differenziare solo ciò che è realmente diverso: le regole di idoneità e le evidenze da raccogliere. Il risultato pratico è che a fine corso non c'è nessun consolidamento da fare, perché il dato non si è mai diviso.